Le novità su Formazione 4.0: tutto quello che c'è da sapere

del 31.01.2020

La legge di Bilancio 2020 ha prorogato di un anno il credito d’imposta per la formazione del personale del settore delle tecnologie abilitanti, già previsto dal Piano industria 4.0.

L’estensione introduce importanti novità che semplificano la procedura per il riconoscimento del bonus. Innanzitutto, le attività di formazione non dovranno più essere espressamente disciplinate attraverso i contratti collettivi aziendali o territoriali. Inoltre il credito di imposta potrà arrivare al 60% se l’attività di formazione coinvolge dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati. Vengono ritoccati anche i massimali: le piccole e medie imprese potranno beneficiare del 50% delle spese ammissibili entro il limite massimo annuale di 300mila euro; le medie imprese in misura del 40% nel limite di 250mila euro ed infine le grandi imprese in misura pari al 30% nel limite massimo annuale di 250mila euro. Rispetto al 2019, le attività di formazione potranno essere commissionate anche agli Istituti tecnici superiori.

È bene ricordare che il credito d’imposta può essere usato solo in compensazione, mediante F24 da presentare attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono sostenute le spese ammissibili. Possono beneficiarne tutte quelle imprese che non sono destinatarie di sanzioni interdittive e risultano in regola con le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e con gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Per tutti gli altri aspetti si fa riferimento al decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 4 maggio 2018 e alla circolare direttoriale n.412088 del 3 dicembre 2018, consultabili nell’area riservata del sito www.confapi.org.

Ufficio Stampa Confapi Padova
stampa@confapi.padova.it

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