«OGNI ANNO 28 MILA GIOVANI LASCIANO L’ITALIA, UN’ARMONIZZAZIONE FISCALE IN EUROPA È NECESSARIA»

del 10.02.2020

L’intervento del presidente dei Giovani imprenditori di Confapi Morello Ritter al convegno organizzato dal Parlamento europeo: al centro occupazione, crescita e sostenibilità

In Italia il livello di disoccupazione giovanile è pari al 30%, in sostanza un giovane su tre è senza lavoro. In Germania uno su venti. Siamo i penultimi in Europa per numero di laureati e perdiamo ogni anno 28 mila giovani, che ci costano circa un miliardo e mezzo». Sono le considerazioni che hanno aperto l’intervento del padovano Jonathan Morello Ritter, presidente nazionale dei Giovani Imprenditori Confapi, al convegno “Un bilancio per l'Europa” organizzato a Roma dal Parlamento europeo per discutere sui negoziati sul Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027.

All’evento hanno partecipato il presidente dell’Europarlamento David Sassoli, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, quello degli Affari europei Vincenzo Amendola e quello dell’Università Gaetano Manfredi.

«Un terzo dei giovani che ci lasciano ogni anno in cerca di un altro futuro è laureato: la formazione di questi 10 mila ragazzi ci costa circa un miliardo e mezzo all’anno, come attestano i dati Ocse che dicono che ogni laureato incide sui conti dello Stato per circa 160 mila euro. Sono giovani che se ne vanno perché non possono ambire a quello stipendio decoroso che le piccole e medie imprese non sono in grado di offrire loro, anche perché sottoposte a un regime fiscale diverso e penalizzante rispetto agli altri stati europei. Ecco perché arrivare a un’armonizzazione fiscale è fondamentale e urgente», ha rimarcato Morello Ritter nel suo intervento.

«In Europa le piccole e medie imprese sono 23 milioni, il 98,8% del totale, e rappresentano i due terzi dell’occupazione. Ecco perché è importante investire su queste imprese. Quando ci vengono chiesti sacrifici forti, come quelli legati alla transizione ecologica, di sicuro siamo disponibili a farli, ma abbiamo bisogno di tempo e risorse per riuscirci. E il credit crunch non ci aiuta a farli, perché resta uno dei problemi principali per le nostre imprese sottopatrimonializzate. Servono altri strumenti e serve che ci siano dati in fretta. Abbiamo bisogno di azioni che ci lascino il giusto tempo per avviarci sul percorso della green economy, ma seve anche che l’Italia riformi la fiscalità e abbatta la burocrazia che attanaglia e rallenta le sue imprese».

Guarda il video dell’intervento del presidente Morello Ritter al convegno

Diego Zilio

Ufficio Stampa Confapi Padova

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