GOVERNO CONTE BIS, CHI RAPPRESENTERÀ IL NORD EST? UN SOLO MINISTRO VENETO (SENZA PORTAFOGLI) NEL NUOVO ESECUTIVO

del 10.09.2019

Confapi: «Abbattimento della pressione fiscale, semplificazione e autonomia le richieste dei nostri imprenditori. Chi se ne farà carico?» 

Da tre ministeri a uno, peraltro senza portafoglio, sui 21 totali. Si fa presto a fare i conti, il Veneto è praticamente scomparso dal governo. Il Conte-bis conterà sul solo Federico D’Incà, deputato bellunese del Movimento 5 Stelle, nuovo ministro dei rapporti con il Parlamento.

Nel primo governo Conte c’erano invece Lorenzo Fontana, leghista veronese, per la Famiglia e la Disabilità, Riccardo Fraccaro, pentastellato trevigiano (ma trentino di adozione) per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta, sostituito appunto da D’Incà e nel frattempo diventato sottosegretario alla presidenza del consiglio, ed Erika Stefani, leghista vicentina, per le Autonomie e gli Affari regionali.

«Il rischio concreto è che, con l’uscita della Lega dall’esecutivo, si perda il contatto con una parte del Paese», rileva il presidente di Confapi Padova Carlo Valerio. «Non è una questione di colore politico, ma di rispondere alle esigenze di un territorio che ricopre un peso economico e occupazionale notevole per la stabilità e la crescita dell’Italia».

E appunto, la questione è: che voce avrà sulle decisioni importanti che saranno prese dal nuovo esecutivo? Tre in particolare le priorità indicate dagli imprenditori dell’Associazione:

1)       L’abbattimento della pressione fiscale e del costo del lavoro: gli italiani pagano in media 33,4 miliardi di tasse in più rispetto ai cittadini degli altri 27 Paesi dell’Unione Europea, mentre il cuneo fiscale è 10 punti oltre la media europea e il tax burden totale di quasi 25 punti superiore.

2)       La semplificazione: l’imprenditore italiano impiega, o meglio butta, un mese di lavoro per assecondare una burocrazia che, con i suoi lacci e i suoi mille adempimenti, rappresenta un enorme ostacolo per lo sviluppo delle Pmi.

3)       L’autonomia: come prevede la Costituzione gestire alcune competenze consentirebbe al Veneto di correre di più, e se corre il Veneto corre tutto il Paese.

Immagine tratta da Il Messaggero

Diego Zilio

Ufficio Stampa Confapi Padova

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