DAL FAPI 15 MILIONI DI EURO DI FINANZIAMENTI A DISPOSIZIONE PER IL 2019

del 14.12.2018

Il Fondo Formazione PMI rafforza l’azione capillare sul territorio in Veneto un incremento in 4 anni del 232% delle aziende aderenti

Per arrivare all’Industria 4.0 occorre formare i lavoratori delle imprese, specie delle piccole e medie, attraverso una formazione innovativa, continua, di qualità e legata all’attuale domanda del mercato, una formazione 4.0. A questi temi è stata dedicata la riflessione del convegno organizzato da Fapi - Fondo Formazione PMI e Confapi nella splendida cornice di Villa Canal, a Grumolo delle Abbadesse (Vicenza), dal titolo Coltivare il Talento Fapi 4.0, che ha visto la partecipazione di importanti key opinion leader, imprenditori e operatori del settore.

«Sono oltre 500.000 i posti di lavoro che le piccole e medie imprese italiane non riescono a coprire per la mancanza di profili adeguati. Le aziende di conseguenza devono rinunciare a commesse e nuovi progetti per la mancanza di personale specializzato, con un rilevante danno economico» ha sottolineato, in apertura, Jonathan Morello Ritter, Presidente Nazionale Giovani Confapi. «Il piano Industria 4.0 ha contribuito ad aggiornare macchinari e processi, ma bisogna andare oltre, concentrando obiettivi e investimenti sulle competenze. La formazione 4.0 è necessaria infatti sia per la competitività delle imprese sia per i lavoratori, in quanto è grazie alla specializzazione, e non alla rigidità dei contratti, che potranno garantirsi un posto di lavoro nel corso del tempo».

Fapi ha sviluppato in 15 anni di attività esperienze e competenze per rispondere a questa necessità, basti pensare che sono stati erogati più di 50 milioni di euro in formazione negli ultimi 4 anni, e sono stati coinvolti complessivamente 37.000 aziende e 360.000 lavoratori in tutta Italia.

In Veneto il tessuto delle PMI è particolarmente rilevante e altrettanto sviluppata è l’attività di Fapi. Alcuni numeri rendono bene l’idea della crescita degli ultimi anni. Nel 2014 le aziende aderenti a Fapi in Veneto erano 1.340 per un totale di 11.290 addetti e nel 2018 sono diventate 3.120 aziende e un totale di 31.050 addetti. In quattro anni si è registrato un incremento rispettivamente del 232% e del 275% a conferma della crescente volontà delle PMI venete di investire in formazione del personale per accrescere la propria produttività e competitività.

«La crescita nel numero delle imprese aderenti al Fondo è per noi un segnale della bontà dell’offerta formativa» ha dichiarato Giorgio Tamaro, direttore generale Fapi. «Grazie a un sistema capillare e ben funzionante di formazione finanziata anche le aziende più piccole possono accedere a una formazione di pari livello delle realtà più grandi, coerente con le loro attuali esigenze. I fondi interprofessionali sono pronti e in prima linea per fare sempre di più, anche con strumenti flessibili come lo sportello impresa, che finanzia in tempi rapidi le singole imprese su specifiche esigenze di formazione, o i piani quadro pensati per gruppi omogenei di imprese di un territorio».

Hanno confermato queste tendenze alcune interessanti case history di PMI vicentine 4.0, di settori diversi, che hanno saputo innovare investendo sul capitale umano attraverso percorsi di formazione:
Alpes Manifattura Filati, azienda del settore tessile che ha nella qualità e nel servizio i fattori di distinzione competitiva, ha promosso un piano di formazione sull’organizzazione aziendale e motivazione che ha interessato tutte le funzioni;
Tecno Pack, che progetta e costruisce macchinari e impianti di confezionamento, dopo un’analisi del fabbisogno formativo, ha avviato corsi finanziati centrati sull’adeguamento alle normative ISO e l’internazionalizzazione;
Omnys, che progetta e sviluppa piattaforme digitali, parallelamente a una fase di espansione del business  e delle risorse umane ha puntato sulla formazione continua in ambito di project management e lingua inglese.

«Gli attuali mutamenti di scenario economico, industriale, tecnologico e organizzativo pongono sfide epocali alle PMI che rappresentano il 98% delle imprese italiane e impiegano oltre il 55% dei lavoratori. Sono pertanto necessari continui investimenti che devono avere al centro la qualità del lavoro, grazie alla innovazione sul piano produttivo, organizzativo e alla formazione delle risorse umane. Fapi rafforza perciò la propria attività capillare sul territorio e la capacità di finanziamento confermando per il 2019 15 milioni di euro di risorse a disposizione delle PMI» ha evidenziato Francesco Lippi, Presidente Fapi.

FAPI
Fapi – Fondo Formazione PMI è un Fondo interprofessionale paritetico costituito da CONFAPI, CGIL, CISL, UIL al fine di promuovere lo sviluppo della Formazione Continua nelle PMI, quale strumento di competitività delle imprese e di garanzia occupazionale per i lavoratori.
Fapi, come tutti i fondi interprofessionali, raccoglie lo 0,30% dei contributi che le imprese versano all’INPS ogni mese e che dall’INPS vengono versate ai Fondi cui le aziende aderiscono. Tali risorse sono utilizzate dal Fapi per finanziarie le attività formative dei lavoratori e delle lavoratrici delle imprese aderenti. www.fondopmi.it


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