La serata di Villa Molin non è stata soltanto un confronto sul futuro della manifattura del Nord Est. È stata anche un momento di responsabilità collettiva, dedicato a un progetto scientifico che può cambiare la vita di migliaia di persone: la Fondazione Veneta per la Terapia Cellulare del Diabete.
Il professor Mario Bertolissi, presidente della Fondazione, affiancato dalla professoressa Lucrezia Furian, ha ricordato come tutto sia iniziato nel 2021 con l’inaugurazione del Centro Regionale per la Terapia Cellulare del Diabete presso l’Azienda Ospedale–Università di Padova. «La Fondazione nasce per supportare l’attività del Centro – ha spiegato – con l’obiettivo di avviare in Veneto un programma di trapianto di insule pancreatiche per i pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1».
Una malattia autoimmune che colpisce soprattutto i giovani, condizionandone profondamente la vita quotidiana. «In Veneto il diabete di tipo 1 riguarda circa 20.000 persone, tra cui 1.800 bambini, e impone la terapia insulinica come unica soluzione disponibile», ha ricordato Bertolissi. È qui che il lavoro del Centro apre una prospettiva nuova: «Il trapianto di isole pancreatiche è una procedura innovativa e meno invasiva, che sta già cambiando la vita di molti pazienti adulti».
Il presidente della Fondazione ha voluto ringraziare gli imprenditori di Confapi per il sostegno dimostrato: «Oggi non possiamo che esprimere gratitudine. Davanti a noi c’è il più ambizioso degli obiettivi: curare il diabete di tipo 1 in maniera definitiva e in una popolazione sempre più ampia».
Un messaggio che ha attraversato l’intera Assemblea: la consapevolezza che il valore dell’impresa non si misura solo nei bilanci, ma anche nella capacità di contribuire al progresso scientifico, alla salute e al futuro della comunità.
Diego Zilio
Ufficio Stampa Confapi Padova