Diventa Socio
Iscriviti alla Newsletter
Iscriviti alla Newsletter
Ritorna a Confapi Padova

Confapi in audizione sul d.l. banche

napoli.jpg

Confapi, rappresentata dal vicepresidente Francesco Napoli e dal direttore generale Massimo Maria Amorosini, il 17 maggio scorso ha partecipato all’audizione sul Disegno di legge recante “Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione” presso la 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro) del Senato della Repubblica.

In quella sede, Confapi ha ribadito, come già più volte denunciato dal Presidente Casasco, che il soggetto banca ormai ha quasi del tutto abdicato alla sua funzione originaria di sostegno all’economia reale volta a fornire il credito a individui, famiglie e aziende e ad accompagnare gli imprenditori nelle loro iniziative, se del caso coadiuvandoli anche per la progettazione e lo start up. Viceversa, le banche oggi tendono a privilegiare funzioni esclusivamente speculative in ambito finanziario che, se perseguite con strumenti scissi dall’economia reale, finiscono inevitabilmente per riflettersi negativamente su di essa.

Proprio perché anche la banca è un’impresa, seppur atipica, deve tornare a condividere il rischio con l’imprenditore e non appiattirsi in quella funzione meramente finalizzata a degli interessi propri che l’ha via via snaturata negli anni.

Entrando nel merito dell’esame del disegno di legge, Confapi ha espresso la propria perplessità in quanto avrebbe apprezzato un diverso approccio sistematico della normativa in questione che doveva essere orientata a prevedere strumenti innovativi che potessero consentire un salto di qualità e spingere il sistema ad operare con una maggiore semplificazione delle procedure, riuscendo finalmente a dare un giusto slancio e a diffondere ottimismo nell’economia reale del nostro Paese.

Misure come il pegno mobiliare non possessorio, la riduzione del tempo concesso al debitore per presentare opposizione, la provvisoria esecutività dei decreti ingiuntivi non contribuiscono certo a semplificare l’attività delle aziende e a favorire un clima d’ottimismo.
Manca una norma infatti che consenta alle imprese di garantire il proprio credito utilizzando forme alternative, quale ad esempio la cessione del credito nei confronti delle PA.

Confapi non vuole assistenzialismo ma interventi concreti che mirino effettivamente alla ripresa di un ciclo economico virtuoso, alla creazione di linee di credito dedicate, all’erogazione di nuove forme di finanziamenti e affidi che consentano l’effettivo rilancio dell’economia del Paese che non può prescindere dalla piccola e media impresa.

Per visualizzare il video dell’intervento clicca qui (inizio intervento al minuto 50 e 17 secondi).

Ufficio Stampa Confapi Padova
stampa@confapi.padova.it

Condividi su
Stampa Stampa Confapi in audizione sul d.l. banche

RESTA AGGIORNATO,

Iscriviti alla newsletter