Prosegue e si rafforza l’impegno di Confapi Padova al fianco di Medici con l’Africa Cuamm. Un sostegno che si traduce anche nella partecipazione attiva all’evento benefico “Musica che cura”, in programma il 23 aprile al Gran Teatro Geox, promosso per raccogliere fondi destinati alla riabilitazione dell’ospedale universitario di Nekemte, in Etiopia.
Accanto a Confapi Padova, a sostenere l’iniziativa saranno anche tre realtà associate: Sirman, Ambico Group e Boldrin Group, confermando come il mondo delle piccole e medie imprese sappia essere protagonista di una solidarietà concreta, capace di generare impatto.
Un concerto per ricostruire
Sulla scia del grande evento per i 75 anni del Cuamm, celebrato lo scorso novembre alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “Musica che cura” nasce con un obiettivo preciso: contribuire alla profonda riabilitazione e all’estesa ricostruzione dell’ospedale universitario di Nekemte, una struttura oggi sovraccaricata, segnata dal conflitto e chiamata a rispondere ai bisogni di una popolazione in forte crescita.
Sul palco del Gran Teatro Geox si esibiranno il Maestro Diego Basso, l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana e le voci dell’Art Voice Academy, in un concerto aperto anche ad altri artisti che vorranno unirsi alla mobilitazione.
Il progetto in Etiopia
La situazione a Nekemte è complessa e urgente. Come ha ricordato il direttore del Cuamm, don Dante Carraro: «Sentiamo forte il dovere di aiutare questa popolazione e di essere al fianco di questa gente anche riabilitando radicalmente e ampliando le strutture dell'ospedale della città. Il sistema sanitario è sovraccaricato, vicino al collasso. Oltre agli interventi di riabilitazione, vogliamo costruire per i giovani medici una possibilità di futuro, ancora una volta investendo sulla loro formazione».
L’intervento del Cuamm punta infatti a:
- riabilitare radicalmente le strutture ospedaliere;
- ampliare gli spazi dedicati all’emergenza e alla maternità;
- migliorare le condizioni igieniche e logistiche;
- offrire ai giovani medici della Facoltà di Medicina un luogo adeguato per formarsi e crescere professionalmente.
Un progetto che unisce cura, ricostruzione e formazione, con un impatto diretto sulla vita di migliaia di persone.
L’impegno di Confapi Padova
Essere al fianco del Cuamm in questa iniziativa significa per Confapi Padova ribadire una visione chiara: fare impresa oggi vuol dire assumersi responsabilità sociali, costruire ponti, sostenere comunità che chiedono futuro.
La partecipazione delle aziende associate Sirman, Ambico e Boldrin Group rafforza questo messaggio, mostrando come il tessuto produttivo del territorio sappia rispondere con generosità e lungimiranza alle sfide globali.
“Musica che cura” sarà dunque non solo un grande evento artistico, ma anche un momento di comunità, impegno e consapevolezza. Un passo in più in un percorso che Confapi Padova ha scelto di condividere con convinzione.
Ufficio Stampa Confapi Padova