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«COSTRUIAMO IL FUTURO. ASSIEME»

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L’intervento del presidente di Confapi Padova Carlo Valerio: «Si apre un 2023 ricco di sfide e all’insegna del rinnovamento, che a primavera ci porterà alla festa per i 25 anni dell’Associazione. Oggi in discussione c’è il modo stesso di fare impresa. Noi siamo pronti e non smetteremo mai di accompagnare, assistere e rappresentare le PMI».

 

Accompagnare, assistere e rappresentare le imprese. Tutelare gli interessi delle PMI, attraverso la partecipazione ai tavoli degli organi istituzionali, la promozione di iniziative economiche, culturali e legislative, la diffusione di informazioni di interesse per lo sviluppo e la gestione dell’impresa. Sin dalla sua nascita è questo il compito di Confapi Padova. Valeva il 17 dicembre 1997, quando furono poste le firme che sancivano l’esistenza della nostra Associazione, e vale ancora di più oggi, nel momento in cui siamo entrati nell’anno del suo venticinquesimo anniversario.

Un quarto di secolo dopo i valori che ci guidano sono gli stessi, ma molte di più sono le sfide a cui tutti noi siamo chiamati. E non solo perché abbiamo alle spalle un biennio condizionato dalla pandemia e stiamo convivendo con una guerra in Europa, ma anche perché è ormai ineludibile la necessità di confrontarci con nuovi modelli di business e con l’introduzione di nuove tecnologie, la digitalizzazione degli impianti, la robotica e l’efficientamento del sistema produttivo. Tutte questioni che riguardano ognuno di noi. In discussione c’è il modo stesso di fare impresa, e Confapi ha il dovere di mettersi al servizio delle sue aziende, accompagnandole nel loro cammino da ogni prospettiva, dalla formazione al sostegno legato alle misure di finanza agevolata, al supporto fiscale, sindacale e legale.

Oggi siamo chiamati a costruire un futuro comune, ricercando modelli di sostenibilità che sappiano coniugare sviluppo e rispetto dell’ambiente. È un passaggio epocale, ma ci siamo già dentro, tant’è che non ha più senso parlare di transizione ecologica, ma di un continuo miglioramento. Sulla strada che porta a coniugare la crescita con la salvaguardia dell’ambiente, investendo in favore di processi produttivi più efficienti e circolari di cui tutti possano beneficiare.

Non sono queste, però, le sole sfide a cui siamo chiamati. Perché l’attività di ogni giorno ci impone di fare i conti con problemi che vanno affrontati sul breve e sul lungo periodo, dal caro energia, a quello delle materie prime e all’inflazione galoppante. Entriamo in un nuovo anno che, senza un’adeguata strategia sulle politiche energetiche e sullo stringente tema dei metalli, rischia di essere ancora più critico per le nostre piccole e medie industrie di quanto non sia stato quello precedente. Le piccole e medie industrie, infatti, soffrono maggiormente delle grandi imprese l’escalation del rincaro energetico. Lo sappiamo bene, perché viviamo ogni giorno sulla nostra pelle questa situazione. Ecco perché sosteniamo che, in una condizione di estrema gravità per la marginalità delle aziende, sia opportuno intervenire con misure in grado di ridurre fortemente l’onere della bolletta energetica nel breve periodo, mentre nel lungo periodo l’Italia debba raggiungere quell’autosufficienza energetica che consenta alle imprese di competere a livello internazionale.

A tutto questo si lega il tema stipendi. Confapi Padova è stata fra le prime associazioni a sollevarlo, con la disponibilità ad alzarli, ma solo se ci sarà il taglio del cuneo fiscale, riguardo al quale il governo si è mosso, ma ancora troppo timidamente. Il problema sta a monte: in Italia scontiamo un costo del lavoro altissimo, per cui in tasca al lavoratore resta poco. Tutto dipende dalla tassazione eccessiva e mal organizzata che appesantisce il nostro intero sistema produttivo. A questo si assomma il fatto che, con i rincari di questi mesi, il salario diventa insufficiente per garantire un’esistenza dignitosa. Il punto è che occorre mettere mano pesantemente a tutto il sistema della tassazione sul lavoro ma soprattutto occorre adottare politiche per cui ogni premio sugli stipendi possa essere applicato senza tasse aggiuntive: un’azienda non può sostenere un costo di una e volta e mezzo lo stipendio di un dipendente. Noi imprenditori siamo disponibili ad aumentarli, perché sappiamo che, con i salari bassi, non possono ripartire i consumi, che sono alla base di tutto il funzionamento dell’economia. Ma ci dev’essere data la possibilità di farlo.

Confapi porterà avanti queste battaglie, a tutti i livelli. Nazionale e locale.

Come ha sottolineato il Presidente Cristian Camisa, siamo e continueremo a essere donne e uomini capaci di fare impresa e di scommettere sul futuro. Continueremo a far sentire alta la nostra voce e a portare alla politica e alle istituzioni, sia nazionali che europee, le nostre istanze e i nostri bisogni, per continuare a essere il motore produttivo del nostro Paese. Un impegno che vale ancora di più nel Nord Est, e nel nostro territorio in particolare.

Confapi Padova è pronta ad affrontare la sfida, anche grazie alla sua nuova squadra e alla recente riorganizzazione del Consiglio direttivo. Un gruppo di 25 imprenditori forte e coeso, che sin d’ora ringrazio, in rappresentanza di 11 categorie economiche. Con loro è iniziato il percorso di rinnovamento interno dell’Associazione, che, dopo aver inaugurato la sua nuova casa nel 2022 - mettendo a disposizione oltre 500 metri quadri alle PMI padovane e triplicando gli spazi precedenti - nel 2023 celebrerà i suoi venticinque anni in un grande evento in programma a primavera.

Sarà la festa delle nostre imprese. Assieme vogliamo costruire il futuro.

Il Presidente

Carlo Valerio

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