Diventa Socio
Iscriviti alla Newsletter
Iscriviti alla Newsletter
Ritorna a Confapi Padova

“DANTE E PADOVA, COME OLIO SULL’ACQUA”: IL NUOVO LIBRO DI GIOVANNI PONCHIO IN EDICOLA GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE DI CONFAPI

13301a62-eb84-0aef-163f-4d92bae0de72.jpg

Per tradizione, Padova non è mai stata considerata una città legata in modo diretto alla vita o all’opera di Dante Alighieri. Eppure, leggendo la Commedia con attenzione, il poeta riserva alla cultura e alla politica padovana un’attenzione sottile ma costante, fatta di allusioni, episodi e silenzi più eloquenti di molte invettive. Da questa intuizione nasce “Dante e Padova – Come olio sull’acqua”, il nuovo volume di Giovanni Ponchio, pubblicato da Editoriale Programma e disponibile in edicola con il Mattino. Un’uscita resa possibile anche grazie alla collaborazione di Confapi Padova, che da tempo sostiene iniziative culturali capaci di valorizzare il territorio e la sua storia.

Un percorso che prosegue: dall’Auditorium dell’Assunta al libro in edicola

La pubblicazione del volume arriva infatti dopo il grande successo di “Memorie dall’eterno – Viaggio nelle malevolenze di Dante contro Padova”, l’evento promosso da Confapi Padova all’Auditorium dell’Assunta di Rubano. Una serata che ha registrato un’affluenza straordinaria, trasformando il pubblico in viaggiatore di un percorso tra musica, parole e simboli danteschi.

La cantata da camera – con pianoforte, quattro voci soliste e voce narrante – era impreziosita dalle musiche originali del compositore padovano Paolo Pandolfo e dalla narrazione dello stesso Giovanni Ponchio, che ha guidato gli spettatori attraverso le tensioni, le allusioni e le ombre che Dante riserva alla città veneta.

La collaborazione con Confapi trova così continuità nel libro ora in edicola, offrendo ai lettori un ulteriore strumento per approfondire un tema che ha suscitato grande interesse.

Padova nella Commedia: una presenza discreta ma decisiva

Nel volume Ponchio mostra come Padova, pur non essendo bersaglio di attacchi diretti, compaia in momenti cruciali del poema. Dal racconto di Jacopo del Cassero nell’Antipurgatorio alla profezia di Cunizza da Romano, fino agli usurai padovani collocati all’Inferno, la città emerge come interlocutrice nascosta del poeta.

Particolarmente significativa è la scelta di Dante di utilizzare il mito di Antenore come simbolo del tradimento: “Antenora” è infatti la zona del Cocito riservata ai traditori della patria, e “gli Antenori” sono coloro che consegnano Jacopo del Cassero ai suoi assassini. Un ribaltamento della tradizione classica che apre interrogativi sul giudizio dantesco nei confronti della città.

Un contrasto culturale più che personale

Ponchio interpreta questa tensione non come un risentimento individuale, ma come il riflesso di un confronto culturale. Nella Padova del tempo di Dante stava infatti nascendo una stagione intellettuale innovativa: l’umanesimo civile di Lovato de’ Lovati e Albertino Mussato, gli studi scientifici di Pietro d’Abano, medico e indagatore degli influssi astrali.

Un ambiente vivace, anticipatore della modernità, che poteva rappresentare per Dante un modello alternativo – e in parte antagonista – rispetto alla sintesi medievale che egli incarnava.

Una nuova prospettiva per i lettori

Ne emerge l’immagine di una Padova presente nella Commedia in modo discreto ma significativo, come controcanto culturale e simbolico. Con questo studio, Ponchio offre una lettura originale e stimolante di uno dei testi più letti della letteratura italiana.

Grazie alla collaborazione con Confapi Padova, il volume arriva ora in edicola, proseguendo un percorso culturale che ha già coinvolto centinaia di persone e che continua a mettere in dialogo Dante, la città e il suo pubblico.

 

Ufficio Stampa Confapi Padova

stampa@confapi.padova.it

Condividi su
Stampa Stampa “DANTE E PADOVA, COME OLIO SULL’ACQUA”: IL NUOVO LIBRO DI GIOVANNI PONCHIO IN EDICOLA GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE DI CONFAPI

RESTA AGGIORNATO,

Iscriviti alla newsletter