La serata dell’8 maggio a Villa Molin non sarà soltanto un momento di confronto sul futuro della manifattura del Nord Est: sarà anche un’occasione per sostenere un progetto scientifico che può cambiare la vita di migliaia di persone. L’Assemblea Pubblica di Confapi Padova è infatti dedicata alla Fondazione Veneta per la Terapia Cellulare del Diabete, che sarà rappresentata dal suo presidente, il professor Mario Bertolissi, chiamato a illustrare il valore di una ricerca che, partendo da Padova, sta aprendo la strada alla cura definitiva del Diabete di Tipo 1.
Costituita il 9 novembre 2022, la Fondazione è il motore operativo del Centro Regionale per la Terapia Cellulare del Diabete dell’Azienda Ospedale-Università di Padova. La sua missione è chiara e ambiziosa: trasformare l’innovazione scientifica in realtà clinica, passando dalla gestione quotidiana della malattia alla possibilità concreta di eliminarla.
Oggi la Fondazione sostiene il Centro in due direzioni decisive. La prima è la ricerca, finanziando progetti e tecnologie che permettono di affrontare le sfide più avanzate della medicina rigenerativa. La seconda è la formazione, con investimenti costanti nei percorsi all’estero dei giovani ricercatori: periodi di studio e lavoro in centri di eccellenza mondiale, come quello di Chicago, dove si sviluppano le tecniche più avanzate per il trapianto di insule pancreatiche. Competenze che poi tornano a Padova, arricchendo il patrimonio scientifico del territorio.
Sul fronte clinico, il Centro è impegnato nel programma di trapianto di insule pancreatiche per pazienti adulti, un’alternativa concreta alla terapia insulinica. Un’attività che si svolge secondo i più alti standard internazionali, grazie alla certificazione CNT che inserisce il Centro nel compendio europeo degli Istituti dei Tessuti.
Ma la sfida più grande è quella che guarda ai bambini. Oggi i piccoli pazienti non possono accedere al trapianto a causa delle terapie anti-rigetto. Per questo la Fondazione sostiene lo sviluppo di tecnologie cellulari innovative che permettano di trapiantare le insule senza immunosoppressione. È qui che si gioca il futuro: rendere possibile ciò che oggi non lo è, e cambiare per sempre la vita delle nuove generazioni.
L’8 maggio, a Villa Molin, Confapi Padova invita imprese e comunità a sostenere questa visione. Perché ogni contributo significa accelerare una ricerca che non appartiene solo alla scienza, ma alla speranza.
Diego Zilio
Ufficio Stampa Confapi Padova