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ENERGIA, ECCO I PROGRAMMI DEI PARTITI PER COMBATTERE IL CARO BOLLETTE  

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Mentre in Europa si discute di “price cup”, vale a dire un tetto al prezzo del gas, il Parlamento approva il Decreto Aiuti Bis e il Governo vara il Decreto Aiuti Ter, che conterà su una dote complessiva di 14 miliardi (anche grazie a un aggiustamento di bilancio che certifica 6,2 miliardi di maggiori entrate). Nel frattempo si avvicina a grandi passi il 25 settembre, data delle elezioni politiche. E il tema del “caro energia” non può che occupare un posto di primo piano nell’agenda delle principali forze politiche. Fabbrica Padova, centro studi di Confapi, ha analizzato come i partiti affronteranno la questione, fortemente divisiva. Energie rinnovabili, rigassificatori e nucleare portano a spaccature più o meno forti. Ecco cosa è emerso prendendo in esame i programmi depositati dai partiti.

 

SCARICA LA TABELLA CON LE PROPOSTE DEI PARTITI

 

CENTRODESTRA

Tra le proposte, quella di sbloccare l’estrazione del gas nei mari italiani, spingere sul biogas e incentivare la ricerca per una energia nucleare “pulita e sicura”, sviluppando allo stesso tempo il solare e l’eolico.

Per arginare i costi dell’energia elettrica il centrodestra chiede all’Unione Europea di introdurre un price cap in tutta Europa, oltre a una revisione del Pnrr.

CENTROSINISTRA

Per il Partito Democratico l’utilizzo dei rigassificatori è “necessario, ma a condizione che rimangano attivi solo pochi anni e smobilitati prima del 2050”.

Per combattere il caro bollette il Centrosinistra propone un “contratto luce sociale” per le famiglie con reddito medio basso, mentre per quanto riguarda lavoro e sostenibilità si punta su un Piano nazionale per la costruzione di nuovi parchi rinnovabili: obiettivo creare 470.000 “lavori verdi” in 10 anni.

TERZO POLO

Calenda chiede di completare la realizzazione di due rigassificatori per importare il gas e sostituire quello russo: serve un mix energetico composto sia da rinnovabili che dal nucleare.

All’Unione Europa viene chiesto di istituire un price cap su tutto il gas importato, inoltre bisogna scorporare il prezzo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili da quello derivante da fonti fossili.

CINQUESTELLE

Tra le misure proposte, un bonus edilizio per fronteggiare il caro bollette per le famiglie ovvero la “Società 2000 watt”, oltre ad un superbonus energia per le imprese.

Confermano il loro “no” a trivellazioni, rigassificatori e termovalorizzatori, puntando su “impianti non inquinanti compatibili con le richieste dell’Europa”.

Tra i punti, una revisione del meccanismo dei prezzi dell’energia, oggi legati al mercato di Amsterdam, nonché la battaglia agli extraprofitti sui fornitori.

 

SCARICA LA TABELLA CON LE PROPOSTE DEI PARTITI

 

Ufficio Stampa Confapi Padova

stampa@confapi.padova.it

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