Il Veneto guarda sempre più a Est, ma non solo verso Cina e India. Negli ultimi anni si sta consolidando un asse commerciale dinamico con i Paesi dell’ASEAN – Malaysia, Singapore, Thailandia, Filippine, Vietnam, Brunei, Cambogia, Laos e Myanmar – che si configura come uno dei fronti più promettenti per l’internazionalizzazione delle imprese regionali.
Un tema che sarà al centro del convegno “ASEAN Trade and Investment Opportunities”, in programma giovedì 23 aprile 2026 all’Archivio Antico di Palazzo del Bo, all’Università degli Studi di Padova, promosso dall’ASEAN Committee in Rome in collaborazione con Confapi Padova e con la partecipazione di Unionmeccanica.
Un mercato in forte espansione
A livello globale, i numeri confermano la crescita del rapporto tra Italia e Sud-Est asiatico. L’interscambio tra Italia e Paesi ASEAN supera oggi i 20 miliardi di dollari, con circa 9,7 miliardi di euro di export italiano verso l’area.
Si tratta di un mercato ancora relativamente contenuto rispetto ai principali partner commerciali europei, ma tra i più dinamici: negli ultimi anni la crescita è stata costante e, nel 2025, le esportazioni italiane hanno registrato aumenti particolarmente sostenuti, con picchi che hanno sfiorato il 50% su base annua.
Un’espansione trainata da fattori strutturali: oltre 650 milioni di abitanti, una classe media in crescita e un processo di industrializzazione che alimenta la domanda di macchinari, tecnologie e beni ad alto valore aggiunto – ambiti in cui il sistema produttivo italiano può esprimere un vantaggio competitivo.
Il ruolo del Veneto: presenza ancora limitata, ma in consolidamento
Nel quadro nazionale, il Veneto – terza regione esportatrice italiana con oltre 77 miliardi di euro di vendite all’estero – si muove con crescente interesse verso il Sud-Est asiatico, anche se con margini di espansione ancora ampi.
I flussi commerciali verso i mercati asiatici, che includono anche hub ASEAN come Singapore e Thailandia, superano i 2,3 miliardi di euro, pari a circa il 3% dell’export regionale. Una quota ancora contenuta, ma indicativa di un trend in consolidamento.
I settori più coinvolti sono quelli tradizionali della manifattura veneta:
- meccanica e metalmeccanica
- componentistica industriale
- tecnologie per la trasformazione
- sistema moda e design
In particolare, Singapore si conferma una porta d’accesso strategica all’area, grazie al suo ruolo di hub logistico e finanziario, mentre Paesi come Vietnam e Thailandia stanno emergendo come piattaforme produttive sempre più rilevanti.
Non solo export: l’ASEAN entra nelle infrastrutture venete
L’interscambio non si limita più ai flussi commerciali. Sempre più spesso, i rapporti tra Veneto e Sud-Est asiatico si traducono anche in investimenti diretti e partnership industriali.
In questa direzione si inserisce una delle operazioni più significative per il sistema logistico padovano: l’ingresso del gruppo PSA International, colosso globale con sede a Singapore, nello sviluppo del terminal intermodale dell’Interporto di Padova.
L’operazione riguarda la gestione del terminal – non l’intero Interporto – e prevede la creazione di una nuova società partecipata, con una maggioranza affidata al partner internazionale e una quota di minoranza mantenuta dal sistema pubblico locale.
Si tratta di un passaggio che segna un’evoluzione importante: non solo rafforzamento infrastrutturale, ma anche integrazione diretta di Padova nelle reti logistiche globali, con l’ingresso di capitali e competenze provenienti da uno dei principali hub dell’ASEAN.
Perché il Sud-Est asiatico interessa alle imprese padovane
Il crescente interesse delle PMI venete – e padovane in particolare – verso l’area ASEAN si spiega con una serie di fattori strutturali:
- mercati in forte crescita e con una classe media in espansione
- domanda crescente di tecnologie per la trasformazione industriale
- maggiore integrazione economica regionale
- esigenza di diversificare mercati e catene di approvvigionamento
Per molte imprese, il Sud-Est asiatico rappresenta oggi non solo uno sbocco commerciale, ma anche una piattaforma produttiva e un partner strategico di medio-lungo periodo.
Per Padova, più che i numeri assoluti – difficili da isolare su scala provinciale – conta il posizionamento: un territorio fortemente export-oriented e sempre più inserito nelle reti logistiche e industriali globali.
Il convegno di Padova: un ponte tra istituzioni e imprese
Il convegno del 23 aprile all’Università degli Studi di Padova si inserisce in questo scenario come momento di raccordo tra diplomazia economica e sistema produttivo.
L’obiettivo è offrire alle imprese strumenti concreti per cogliere le opportunità offerte dai mercati ASEAN: dalla conoscenza dei contesti locali alle modalità di investimento, fino alle reti istituzionali di supporto.
Per il tessuto industriale padovano la sfida è chiara: intercettare la crescita del Sud-Est asiatico e trasformarla in presenza stabile, relazioni industriali e posizionamento lungo le nuove rotte del commercio globale.
Diego Zilio
Ufficio Stampa Confapi Padova
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