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INFRASTRUTTURE, L’APPELLO DI CONFAPI PADOVA SUL GRAP: «PRIORITÀ AL COMPLETAMENTO CURVA BOSTON - VILLAFRANCA PER SBLOCCARE IL QUADRANTE OVEST»

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Il vicepresidente Franco Pasqualetti: «Il tram è utile per i cittadini, ma la logistica e le imprese necessitano di viabilità di supporto. Togliere il traffico pesante da via Chiesanuova e Rubano è un’urgenza non più rinviabile per la competitività del territorio».

 

Riaprire il dossier delle grandi opere viarie per dare respiro al tessuto produttivo padovano. All’indomani dei nuovi rilanci sul futuro del Grande Raccordo Anulare di Padova (GRAP), Confapi Padova torna a far sentire con forza la propria voce, indicando con chiarezza la priorità infrastrutturale per il territorio: il completamento del tracciato dalla Curva Boston fino al nodo di Villafranca. Un’opera da sempre sostenuta dall’Associazione delle Piccole e Medie Imprese, già oggetto di numerosi approfondimenti e convegni sul territorio, da Piazzola sul Brenta a Selvazzano Dentro a Conselve, e ritenuta fondamentale per decongestionare definitivamente la viabilità dell’area a ovest del capoluogo.

«Sul tema della mobilità e delle infrastrutture non possiamo più permetterci ritardi o tentennamenti - dichiara Franco Pasqualetti, vicepresidente di Confapi Padova con delega ai rapporti istituzionali -. I progetti per la mobilità sostenibile, come la nuova linea del tram, rappresentano un passo importante per gli spostamenti urbani dei cittadini, ma non risolvono il problema del trasporto merci e della viabilità pesante. Le nostre zone industriali e artigianali necessitano di collegamenti veloci e diretti con la rete autostradale». Il punto critico individuato da Confapi riguarda la saturazione dell’asse che va da Rubano a via Chiesanuova, fino ai ponti sul Bacchiglione. «Attualmente - spiega Pasqualetti - chi deve raggiungere la tangenziale o i caselli autostradali da ovest è costretto a riversarsi nella viabilità ordinaria e quartierale. Il completamento del raccordo tra la Curva Boston e la zona di Villafranca consentirebbe ai flussi provenienti da Vicenza e Rubano, compresi i mezzi pesanti, di connettersi direttamente all’A13 a Padova Sud senza impattare sul centro abitato di Chiesanuova. È un’opera di decongestionamento indispensabile per migliorare la qualità della vita dei residenti e l'efficienza operativa delle imprese».

Confapi Padova richiama gli amministratori locali e le istituzioni regionali a una visione pragmatica e coordinata. Dei 42 chilometri complessivi ipotizzati originariamente nel disegno del GRAP, l’attenzione deve concentrarsi oggi sugli stralci funzionali più urgenti e strategici per il sistema produttivo. «Infrastrutture moderne e connessioni efficienti significano attrattività per i capitali, crescita per le aziende e tutela dell’occupazione - conclude Pasqualetti -. L’appello che gli imprenditori lanciano ai sindaci e alla Regione è quello di fare squadra e individuare subito le soluzioni tecniche ed economiche per realizzare questa bretella strategica. Confapi continuerà a stimolare il dibattito e a fare la propria parte al fianco delle istituzioni per garantire al territorio le opere di cui ha urgente bisogno».

 

Nella foto Franco Pasqualetti

 

Diego Zilio

Ufficio Stampa Confapi Padova

stampa@confapi.padova.it

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