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LE OSSERVAZIONI DI CONFAPI SUL DEF 2022

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Confapi ha partecipato alla audizione presso la Camera dei Deputati per esprimere le proprie valutazioni sul Documento di Economia e Finanza 2022. Il vicepresidente nazionale di Confapi, Cristian Camisa, ha subito rilevato nel suo intervento che le nostre imprese rischiano oggi di veder vanificati tutti gli sforzi fatti negli ultimi mesi a causa della forte perdita di capacità produttiva e competitiva, ed è quindi necessario adottare interventi tempestivi e coraggiosi.

Confapi è convinta che si debba partire dall’attuazione piena del PNRR in una prospettiva sia presente sia futura, con l’opportunità di rivedere alcuni parametri al fine di incentivare l’autonomia energetica interna puntando su fonti rinnovabili. Sul tema dell’energia, va riformato il sistema di pricing del mercato attraverso un meccanismo che incentivi l’energia derivante da fonti rinnovabili, oltre alla possibilità di stabilire prezzi calmierati per i prossimi 3–6 mesi a tutela delle Pmi.

Inoltre, vanno al più presto sviluppati i gassificatori esistenti e la costruzione di almeno due nuovi, al fine di assorbire il previsto aumento dell’export di gas naturale liquefatto dagli Usa. Sulla carenza di materie prime, secondo Confapi la sospensione da parte dell’Unione europea dei dazi sulle importazioni di laminati piatti in alluminio dalla Cina è sicuramente un primo passo ma va estesa anche ad altri settori, in primis a quello siderurgico. 

Nei prossimi provvedimenti si potrebbe inoltre introdurre, analogamente a quanto si è fatto per i prodotti energetici, un credito d’imposta per gli aumenti delle materie prime subiti dalle Pmi, ma anche dimezzare l’Iva sull’acquisto di materie prime industriali per tutto il 2022. Occorre poi accelerare sul processo di riforma attraverso una revisione del cuneo fiscale sul lavoro. Bisogna abbassare le trattenute fiscali per consentire un incremento del potere di acquisto dei salari e quindi dei consumi.

Sulla riforma per lo sviluppo delle filiere, Confapi ritiene sia uno strumento che va sicuramente potenziato e semplificato incentivando anche fiscalmente le aggregazioni tra imprese indipendenti operative da almeno due anni. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, è prioritario tutelare i livelli occupazionali. Molte imprese faticano spesso a trovare le professionalità di cui hanno bisogno per restare competitive sui mercati, soprattutto operai specializzati e figure tecniche: bisogna fare in modo che il mondo della scuola diventi più funzionale al sistema produttivo e agevoli l’assunzione di giovani da parte delle imprese, fornendo loro le necessarie competenze tecniche e professionali.

Sul piano della ricerca e dell’innovazione occorre stringere i legami tra ricerca e industria, avvicinando maggiormente le Università e i Centri di ricerca pubblici e privati al mondo dell’industria. Inoltre, è fondamentale accelerare e potenziare il processo di digitalizzazione nazionale, coinvolgendo maggiormente le piccole e medie imprese. 

 

Ufficio Stampa Confapi Padova
stampa@confapi.padova.it

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