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LE PMI AL SINDACO: «REINDUSTRIALIZZARE PADOVA»

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Lettera aperta del presidente di Confapi Padova Carlo Valerio al neoeletto primo cittadino: «Per attrarre nuovi investimenti abolire le imposte locali sulle attività industriali e concertare con la Camera di Commercio l’abbattimento del diritto camerale; riqualificare l’area a livello urbano; potenziare la diffusione della banda larga e sostenere l’innovazione industriale attirando le nuove risorse europee attraverso il PST Galileo».
    
Rilanciare la zona industriale di Padova. E’ con questo obiettivo che Carlo Valerio, presidente di Confapi Padova, ha scritto una lettera aperta a Massimo Bitonci, neoeletto sindaco della città del Santo, chiedendo che al più presto vengano «affrontati i nodi che riguardano la riqualificazione della Zip, che va rilanciata sotto il segno dell’attività produttiva e dell’innovazione. Da tempo se ne discute senza approdare a risposte concrete, che invece vanno trovate con urgenza».

Cinque, in particolare, le proposte formulate da Confapi, possibile punto di partenza per una seria operazione di riqualificazione. Si parte con «l’abolizione delle imposte locali sull’attività industriale: soltanto in questo modo sarà possibile rendere l’area nuovamente attrattiva per le imprese. Credo sia fondamentale recuperare la vocazione manifatturiera della provincia di Padova. Ed è fondamentale riuscirci oggi, perché sono convinto che l’annunciata – auspicata e agognata – progressiva riduzione dei carichi fiscali che, a tutti i livelli, pesano sul lavoro e la sburocratizzazione, unite a una nuova cultura organizzativa, potranno consentire la ripresa delle attività produttive, avvalendosi delle professionalità e delle attrezzature ancora presenti sul mercato del lavoro. Per quanto riguarda la Tasi, nello specifico, occorre monitorare quali sono i fabbricati non operativi e da quanto tempo sono in questa situazione: è urgente sospendere il suo pagamento prima che i proprietari debbano abbatterli, perché è assurdo che esistano capannoni sfitti tassati come se producessero ricchezza».

II secondo punto riguarda la «riqualificazione delle aree urbane della zona industriale, in particolare nelle aree della Zip nord dove è più evidente la ridotta dotazione di parcheggi, di spazi verdi e pubblici. Le vie dell’area devono essere oggetto di intervento: con un miglior sfruttamento delle sedi stradali sarà possibile creare nuovi posti auto, oltre naturalmente a marciapiedi adeguati». Un ulteriore scoglio che urge superare è quello della «banda larga, che non copre tutta l’area in modo omogeneo. E’ evidente» prosegue la lettera aperta, «che il suo potenziamento è una necessità sempre più impellente per favorire la produttività delle aziende».

Ma il tavolo tra Comune e Associazioni non potrà eludere una quarta questione, che interessa direttamente il mondo delle imprese: Confapi Padova chiede all’Amministrazione di raggiungere un accordo operativo con la Camera di Commercio per lo sviluppo del Parco Scientifico e Tecnologico Galileo, per fare in modo che diventi «una leva strategica per sostenere la capacità competitiva delle Pmi padovane a livello di innovazione, attirando le nuove risorse europee. L’obiettivo è ridisegnare il ruolo del Parco dando vita a una struttura che agisca in maniera meno autoreferenziale rispetto a quanto faccia adesso e che si metta realmente al servizio delle imprese, con nuove e più utili competenze operative».

Infine, Confapi chiede di concertare con la Camera di Commercio una rilevante riduzione delle quote di diritto camerale versate dalle imprese. «E’ necessario ridefinire le sfere di competenza delle Camere di Commercio, con l’obiettivo di abbattere significativamente il diritto camerale, generando un piccolo ma significativo un vantaggio competitivo territoriale» si legge nel testo mandato al sindaco Bitonci. «In un momento come questo, in cui si parla di tagli alle spese a ogni livello, sarebbe un esempio importante. Le risorse per farlo? E’ una sfida ambiziosa ma si possono trovare, partendo dal riordino delle partecipazioni e promuovendo privatizzazioni e disinvestimenti, comprimendo il budget dei contributi alle imprese e favorendo attività di fund raising, pubbliche e private».

Leggi la lettera aperta mandata da Confapi al sindaco di Padova Massimo Bitonci

Ecco come la lettera è stata ripresa dalla stampa:

"ZIP, E' ARRIVATA L'ORA DEL RILANCIO" - IL GAZZETTINO DI PADOVA 25 GIUGNO 2014

LE PMI AL NEOELETTO SINDACO: "REINDUSTRIALIZZARE PADOVA" - CRONACA DEL VENETO 24 GIUGNO 2014

Diego Zilio
Ufficio Stampa Confapi Padova
stampa@confapi.padova.it

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