Diventa Socio
Iscriviti alla Newsletter
Iscriviti alla Newsletter
Ritorna a Confapi Padova

TREVISAN: «IL NORD EST HA TALENTO E COMPETENZE MA SERVONO SCELTE NUOVE E UNA VISIONE EUROPEA»

742_CONFAPIDSCF2374-v2.jpg

Nel suo intervento, il presidente di Confapi Padova Marco Trevisan ha restituito il senso profondo dell’Assemblea 2026: un territorio che vuole crescere, un sistema produttivo che chiede visione e un’associazione che si assume la responsabilità di guidare il cambiamento.

Trevisan ha aperto ringraziando relatori, istituzioni e imprenditori, sottolineando come la grande partecipazione sia «il segno tangibile di una comunità che sa di appartenere a qualcosa di più grande della propria singola azienda». Un passaggio particolarmente sentito è stato dedicato a Paolo Scaroni, «che ha accettato il nostro invito nei giorni della sua riconferma alla guida di Enel», e al professor Mario Bertolissi con la Fondazione TCD: «Sostenere la ricerca è un investimento sul futuro. Contribuire a questa causa ci rende migliori».

Un ringraziamento speciale è andato al vicesindaco Antonio Bressa, «per la capacità di attrarre investimenti e per la visione impressa alla città», e alla Regione del Veneto, rappresentata dall’assessore Massimo Bitonci, con cui Confapi avvierà un confronto già l’11 giugno «sugli strumenti e le politiche per sostenere la competitività delle nostre imprese». Parole di stima anche per il presidente nazionale Cristian Camisa, «per la fermezza e la visione con cui ha guidato l’associazione nelle recenti difficoltà».

Da qui, Trevisan ha allargato lo sguardo al contesto globale: «Viviamo un momento storico che definire complesso è un eufemismo. Le dinamiche internazionali incidono in modo diretto sulla nostra vita aziendale. Nessuna impresa, per quanto eccellente, può affrontare queste sfide da sola: è una questione di scala, di massa critica». Il Nord Est, ha ricordato, è un gigante della trasformazione, «ma un gigante dipendente: da energia, materie prime, tecnologia e competenze».

Per questo, secondo Trevisan, il territorio deve fare la sua parte, ma serve un salto di qualità: «Dobbiamo smettere di pensare in piccolo. Senza una visione nazionale e soprattutto europea siamo destinati alla marginalità. Temi come sovranità energetica o capacità negoziale nelle guerre commerciali sono inavvicinabili per un singolo Stato, figuriamoci per una regione. Serve la forza dell’Europa». Un processo che, paradossalmente, «è stato accelerato anche da Trump, che ha risvegliato una sensibilità europea impigrita e debole».

Il cuore del suo intervento è stato dedicato al ruolo del Nord Est: «Siamo a un bivio strategico: vogliamo restare solo la fabbrica d’Europa o vogliamo avvicinarci al centro decisionale delle filiere?». Per riuscirci, ha ammonito, bisogna superare personalismi e campanilismi: «Dobbiamo convergere su un unico interesse industriale comune».

Gli ingredienti ci sono: «Un’imprenditoria diffusa, competenze straordinarie, università d’eccellenza, una credibilità internazionale costruita in decenni di lavoro». Ma gli ingredienti non bastano se la ricetta è vecchia. Servono scelte nuove: «Consolidamento delle filiere, attrazione di capitali, accelerazione delle infrastrutture – dall’alta velocità ai collegamenti stradali di Padova – e una logistica che oggi paga il costo del trasporto su gomma». E serve investire nella formazione: «Dobbiamo essere orgogliosi delle nostre università, ma manca un politecnico del Veneto, una formazione scientifica e tecnologica integrata con l’industria».

Trevisan ha chiuso con un appello all’unità: «Ogni imprenditore gioca la sua partita ogni giorno, ma tutti insieme abbiamo la responsabilità del campo e del campionato. Se un territorio è business friendly, le imprese volano; se non lo è, restano al palo. Riduciamo i personalismi, apriamo il sistema a una visione condivisa e coraggiosa. Lavoriamo per un Nord Est centrale in un’Italia forte, dentro un’Europa finalmente autorevole».

 

Diego Zilio

Ufficio Stampa Confapi Padova

stampa@confapi.padova.it

Condividi su
Stampa Stampa TREVISAN: «IL NORD EST HA TALENTO E COMPETENZE MA SERVONO SCELTE NUOVE E UNA VISIONE EUROPEA»

RESTA AGGIORNATO,

Iscriviti alla newsletter