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VIA L’IRAP E MENO TASSE PER CHI INVESTE: GOVERNO AL LAVORO

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Caro energia: altri sussidi sono in arrivo, ma cambierà la loro formula. Il ministro Giorgetti e il viceministro Leo, intervenendo a Telefisco, hanno anticipato importanti novità per le imprese.

 

Intervenendo a Telefisco 2023, convegno annuale organizzato dal Sole 24 Ore, il vice ministro all’Economia Maurizio Leo ha spiegato che il Governo è al lavoro su quattro interventi di semplificazione fiscale: l’abolizione dell’Irap, una moratoria delle scadenze fiscali di agosto, l’eliminazione dei tributi minori e la trimestralizzazione dei versamenti.

Alla domanda sugli adempimenti allo studio, Leo ha spiegato: «Io direi prima cosa l’eliminazione dell’Irap, seconda cosa una moratoria estiva». Sulla questione Irap ha evidenziato come il tema risorse sia al centro del confronto tra i tecnici, ma ha aggiunto «che occorre procedere rapidamente alla completa abolizione del tributo regionale e non a una sua progressiva cancellazione come prevedeva la delega Draghi». Sulla moratoria estiva ha detto: «ci viene chiesta da più parti, nel momento in cui il contribuente, i professionisti, sono alle prese con le dichiarazioni non ha senso che vengano inviati avvisi bonari o richieste di documentazione. E poi una cosa fondamentale: nessuna scadenza di versamento nel mese di agosto, si deve ripartire dal mese di settembre».

Si è poi soffermato sulla tregua fiscale. «La tregua fiscale così come la abbiamo concepita debba rappresentare un ponte verso la riforma, verso un fisco più equo e più a misura d’uomo». Un ulteriore spaccato sulla portata dei provvedimenti di "tregua fiscale" è arrivato dal direttore delle Entrate, il confermato Ruffini, per il quale lo stralcio delle cartelle sotto i mille euro, «limitando ai dati relativi alle cartelle che contengono debiti nei confronti delle agenzie fiscali e enti previdenziali pubblici, è una misura che interessa circa 7 milioni di contribuenti, che hanno almeno una cartella sotto i mille euro. Queste cartelle sono complessivamente 25-27 milioni e il controvalore è di circa 18 miliardi».

Sempre nel corso di Telefisco, il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti ha annunciato che «il governo metterà di nuovo mano ai sussidi per affrontare il caro-bollette, che con la legge di Bilancio sono stati prorogati ma solo con l'orizzonte del primo trimestre dell’anno, ma saranno in forma diversa rispetto a quelli attualmente in vigore». Da tempo, d'altra parte, le istituzioni internazionali come la Bce e la Commissione europea, ma anche il Fmi, hanno segnalato la necessità di tornare alla disciplina di bilancio dopo i maxi-deficit per affrontare pandemia prima e inflazione poi, lasciando gli aiuti solo per chi ha effettivamente bisogno e abbandonando la logica “a pioggia” con la quale si sono affrontate le emergenze.

«L’andamento dei prezzi è mutato e speriamo che continui a scendere, ma bisognerà rimettere mano alle misure e sicuramente prorogarle, non nella stessa forma ma studiando meccanismi più efficienti e più flessibili rispetto all'andamento dei consumi e che orientino le famiglie e premino comportamenti virtuosi. Se ne sta discutendo anche a livello europeo per trovare forma che vada bene per tutti ma è molto difficile».

Ufficio Stampa Confapi Padova

stampa@confapi.padova.it

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