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BAZZOLO (VEBI) SU REPUBBLICA: "FINORA IL SISTEMA HA FUNZIONATO"

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Il Ceo dell'azienda biochimica associata a Confapi Padova: “L'impennata delle bollette e dei costi delle materie prime in questo momento preoccupa più del Covid”. Ecco l'articolo di Valentina Conte per il quotidiano la Repubblica.

03 GENNAIO 2022

ROMA - Altro che virus e quarta ondata. A preoccupare Luigi Bazzolo è l'impennata delle bollette e dei costi delle materie prime. "Devo capire come trasferire gli aumenti al mercato, se non lo faccio andiamo in perdita", dice l'amministratore unico di Vebi, azienda biochimica di Borgoricco in provincia di Padova, 95 dipendenti, 25 milioni di fatturato, export in 50 Paesi del mondo.

Prodotti che spaziano dalla cosmetica al controllo dei parassiti, dalla casa all'auto e al giardino. "In azienda siamo quasi tutti vaccinati, molti terza dose me compreso: i non vaccinati sono a quota 15%, forse meno, qualcuno sono riuscito a convincerlo". La Vebi non ha mai chiuso, racconta Bazzolo: "Anzi abbiamo imparato a lavorare in smart working, lascito positivo della pandemia, con un massimo di 40 dipendenti nel picco del lockdown e poi ancora oggi a rotazione, misto e volontario, a seconda delle esigenze: ogni settore si organizza. Senza dubbio un valore aggiunto, anche se una mail sbagliata è peggio di una battuta infelice davanti a un caffè".

Nessuna frizione in questi due anni di pandemia, dice. Qualche contagio, nessuno grave. Tutto gestito "con approccio trasparente e informato, anche grazie al prezioso sostegno della Confapi di Padova". Bazzolo rivela di essere stato molto più spaventato nel 2020: "Ho pensato: "Reggerà l'economia? Arriverà un vaccino? Ci sarà ancora l'Europa?". L'Europa c'è stata e c'è e ci ha salvati. E ora ci aiuta nelle transizioni più importanti del secolo".

Mascherine, distanziamento, gel, protezioni, protocolli, anche tamponi offerti a tutti quando spunta un caso: "Anche a chi sta in smart working e una volta abbiamo trovato pure un positivo che lavorava da casa: ci ha ringraziato perché non lo sapeva e aveva un convivente a rischio". Unico neo per Bazzolo: il Super Green Pass. "Se fosse esteso a tutti i lavoratori, potrebbe complicarci la vita inutilmente, proprio ora che il virus circola di più, ma sembra meno letale", dice. "Che dovrei fare con i non vaccinati? Lasciarli a casa senza stipendio e trovare sostituti? Fin qui il sistema ha funzionato: due tamponi a settimana a spese loro e pochissimi contagi. Non sarà facile convincerli, meglio far parlare scienza e limitazioni".

LEGGI L'ARTICOLO "LUIGI BAZZOLO (VEBI): "ANCHE NOI LAVORIAMO IN SMART WORKING" - REPUBBLICA, 3 GENNAIO 2022

Ufficio Stampa Confapi Padova
stampa@confapi.padova.it

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