La puntata di Tv7 Match dedicata al tema “Dalla base aurea all’oro nero” ha offerto l’occasione per leggere le tensioni dell’economia mondiale attraverso tre lenti decisive: riserve auree, petrodollari e dedollarizzazione. Un percorso che Franco Pasqualetti, vicepresidente di Confapi Padova, ha ricondotto alle ricadute concrete per le piccole e medie imprese, spesso le prime a percepire gli effetti dei grandi cambiamenti monetari e geopolitici.
Nel dibattito, Pasqualetti ha ricordato come la riserva aurea resti un indicatore di stabilità: quando cresce, i mercati percepiscono meno rischio e il costo del denaro tende a stabilizzarsi. Per le PMI significa poter programmare investimenti, macchinari e finanziamenti senza l’incertezza che negli ultimi anni ha frenato molte scelte strategiche.
Il passaggio ai petrodollari ha poi permesso di leggere un altro snodo cruciale: finché il petrolio è prezzato in dollari, ogni oscillazione del cambio euro/dollaro si riflette immediatamente su energia, materie prime e logistica. Un effetto moltiplicatore che pesa in modo particolare sulle imprese manifatturiere italiane, già compresse nei margini.
Infine, il tema più attuale: la dedollarizzazione. Un processo lento ma in accelerazione, spinto dalle tensioni geopolitiche e dalla scelta di molti Paesi di diversificare scambi e riserve. Per le imprese può significare nuove opportunità — più accordi bilaterali, più valute locali, nuovi mercati — ma anche maggiore complessità nei sistemi di pagamento e nella gestione amministrativa.
Pasqualetti ha sintetizzato così il quadro: «Le nostre imprese hanno bisogno di stabilità per programmare, protezione per restare competitive e strumenti per cogliere le nuove opportunità. Che si parli di oro, di dollaro o di yuan, la sfida è sempre la stessa: mettere le PMI nelle condizioni di crescere in un mondo che cambia».
GUARDA LA PUNTATA:
"DALLA BASE AUREA ALL’ORO NERO" - TV7 MATCH, TV7 TRIVENETA, 13 FEBBRAIO 2026
Diego Zilio
Ufficio Stampa Confapi Padova