Presa di posizione di Confapi Padova sulla questione Pedemontana, in un ampio servizio del quotidiano il Mattino. «Il progresso non si può fermare, questa è un'infrastruttura strategica e deve essere valutata nel medio-lungo termine», sottolinea il presidente Marco Trevisan. «Negli anni '50 c'era chi criticava la realizzazione dell'autostrada del Sole dicendo che era un'opera inutile, costosa, costruita per le élite. E invece ha portato allo sviluppo del Paese e alla sua modernizzazione. Il progresso non si può fermare per le liti politiche. La Pedemontana assicura grandi benefici al Veneto orientale, riducendo i tempi per i trasporti, collegando le imprese con l'Europa, portando allo sviluppo del territorio». Quanto ai costi «essi sono certi, ma vanno considerati anche i benefici, come per esempio la riduzione dei tempi, e vanno calcolati in 20-30 anni». Ancora: «È vero che i costi sono cresciuti negli anni, ma è accaduto anche per le opere di mitigazione chieste dagli enti locali», prosegue Trevisan. «Insomma, è una responsabilità condivisa. Il calcolo della sostenibilità va fatto considerando i collegamenti che mancano, come quello con la Valsugana e con la regionale 308 del Santo: una volta realizzati, miglioreranno la sostenibilità dell'investimento perché porteranno più traffico». E va altresì considerata la qualità della vita nelle aree da cui il traffico è stato deviato: «Ne hanno guadagnato in sicurezza e benessere, penso soprattutto alle zone del Coneglianese, dell'Asolano, del Bassanese. È un'infrastruttura così benefica nel lungo termine che trovo le critiche sterili e controproducenti».
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Diego Zilio
Ufficio Stampa Confapi Padova
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