Le imprese la chiedevano da anni: una scuola capace di avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro, più di quanto succeda oggi. Ora la riforma è arrivata, firmata dal ministro all'Istruzione Giuseppe Valditara: da settembre gli istituti tecnici e professionali cambieranno volto e impostazione, puntando su nuovi programmi scolastici, con più ore di laboratorio e meno di cultura generale. Il quotidiano Il Mattino ha dedicato un ampio servizio al tema, raccogliendo l'opinione del presidente di Confapi Padova Marco Trevisan. Ecco il suo commento:
«La riforma della filiera tecnico-professionale può rappresentare un passaggio importante per ridurre la distanza tra scuola e mondo del lavoro, soprattutto in territori come il Veneto dove le imprese continuano a cercare competenze tecniche specializzate. I dati Excelsior ci dicono che la difficoltà di reperimento del personale è ormai un fenomeno strutturale: oggi oltre il 45% delle assunzioni programmate dalle imprese è di difficile copertura e, in alcuni ambiti tecnici e altamente specializzati, le percentuali superano il 70%. Proprio alla luce di questi dati è necessario intervenire rafforzando il collegamento tra scuole, ITS, università e sistema produttivo.
L’idea di costruire percorsi più integrati e maggiormente collegati alle esigenze delle filiere produttive va nella direzione giusta, a patto che il confronto con i territori e con le parti economiche resti concreto e costante. L’esperienza degli ITS va già in questa direzione e mostra risultati molto chiari: i tassi di occupazione dei diplomati si collocano stabilmente tra l’80% e il 90% a un anno dal diploma, con una quota rilevante di giovani che trova lavoro in coerenza con il percorso di studi e spesso restando nel territorio in cui si è formato.
Come Confapi riteniamo inoltre che le imprese e le associazioni di categoria non possano essere coinvolte soltanto nella fase finale del percorso, ma debbano diventare partner strutturali già nella progettazione dell’offerta formativa. L’obiettivo comune deve essere quello di costruire un sistema capace di valorizzare i talenti dei giovani e, allo stesso tempo, di dare alle aziende le competenze necessarie per continuare a competere. Come Confapi siamo pronti a fare la nostra parte nei tavoli regionali e territoriali».
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ISTITUTI TECNICI, DUBBI SULLA RIFORMA - IL MATTINO DI PADOVA, 28 MAGGIO 2026
Diego Zilio
Ufficio Stampa Confapi Padova
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